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Perdere peso diete

Archive for May 2008

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05-31-2008 / 23:09
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Neuroleptoanalgesia

La neuroleptoanalgesia prevede l’utilizzo di 2 classi di farmaci: un neurolettico (droperidolo) ed un oppioide (solitamente fentanile).
Si può assicurare così una buona analgesia, riducendo sì la vigilanza ed il contatto con l’ambiente circostante (sedazione), ma non abolendo lo stato di coscienza.

L’aggiunta del protossido d’azoto, somministrato a percentuali nell’inspirato ipnotiche, produrrà una completa perdita della coscienza; dovremmo parlare quindi di neuroleptoanestesia.

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Shar

Shar è una divinità immaginaria appartenente all’ambientazione Forgotten Realms per il gioco di ruolo fantasy Dungeons & Dragons. È una divinità maggiore del pantheon faerûniano.

Il suo simbolo è costituito da un disco nero con il bordo porpora.

La sua arma preferita è il “Disco della Notte”, un chackram.

In D&D Terza Edizione i suoi domini sono: Caverne, Conoscenza, Male, Oscurità.

Shar è la sorella oscura di Selûne, dea della luce. È la creatrice della Trama d’Ombra, che fornisce un’alternativa alla Trama, controllata dalla dea Mystra, utile per lanciare incantesimi.

Il suo Eletto è Alargoth, il “Portatore di Rovina”.

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Pazzia

Pazzia può indicare:

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Roncaglia

Roncaglia è una frazione del comune di Piacenza, nota nel Medioevo perché sede di due importanti diete imperiali di Federico I detto il Barbarossa.

Nella pianura ad est di Piacenza, nei pressi di Roncaglia (ma secondo taluni a ovest nei pressi dell’odierna Calendasco), incominciarono a tenersi placiti imperiali o diete già all’inizio dell’XI secolo.

La prima delle due principali diete avvenne nel 1154 in occasione della discesa di Federico in Italia con un piccolo esercito per l’incoronazione a Pavia.
L’imperatore convocò una dieta con il marchese del Monferrato e i rappresentanti di molti comuni del nord Italia (ascoltò anche le lamentele rivolte a Milano dai consoli di Lodi, Pavia e Como) per riaffermare il proprio potere imperiale.

Nella seconda, nell’ 11 novembre 1158, l’imperatore costituì una commissione di savi della scuola giuridica di Bologna che determinò la constitutio de regalibus (costituzione sulle prerogative regali), ribadendo il diritto imperiale di nominare i supremi magistrati, di amministrare l’alta giustizia, di pretendere i diritti fiscali e giudiziari sulle città italiane. Presenziarono inoltre alti prelati d’Italia e Germania.

La constitutio de regalibus ribadiva anche il principio fondamentale che i diritti dell’Imperatore non potevano decadere per desuetudine, né essere invalidati da consuetudine contraria.

Per quello che riguardava il diritto di elezione di duchi, conti, marchesi, la nomina dei consoli, il privilegio di concessione di “battere moneta”, la riscossione dei pedaggi, delle tasse doganali e portuali, Federico era anche disposto a lasciarli ai Comuni, in cambio però di un tributo annuo e del riconoscimento che l’impero fosse la fonte di ogni potere.

In base a quest’ultimo principio Federico emanò anche la costitutio de pacis con cui proibì le leghe fra città e le guerre private. Inoltre accampò il diritto di prelevare, in stato di necessità , beni in natura che potessero occorrergli in viaggio per lui o per il suo esercito in marcia.

Questa presa di posizione aprì la fase più dura della lotta tra l’imperatore e i comuni italiani.

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Tera (prefisso)

Tera è un prefisso SI che esprime il fattore 1012, ovvero 10004, ovvero 1 000 000 000 000, ovvero mille miliardi.

È stato confermato nel 1960 dalla CGPM. Questa sigla si fa derivare dalle parole greche τέρας (mostro) e tetra (con perdita della “t” come Peta deriva da penta con perdita della “n”); essa ricorda la quarta potenza di 1000.

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Peso corporeo umano

Il peso corporeo umano è il peso corporeo di un essere umano. È determinato dalla massa di tessuti, di organi e di liquidi nel sistema. Il peso corporeo, o meglio lo spostamento del peso corporeo oltre i limiti ideali (peso forma), è un parametro importante in medicina e dietologia.

Un primo indicativo è dato dalla statura: il peso si sviluppa in modo esponenziale rispetto alla statura (approssimativamente alla terza potenza).

Il secondo indicativo è dato dalla quantità di liquidi ritenuti. Questo dipende essenzialmente da ormoni (ADH, aldosterone) e dal funzionamento del sistema linfatico.

Il terzo indicativo è dato dalle scorte energetiche (grasso bianco) che un organismo ha accumulato. La quantità di grasso dipende dalla quantità di cellule lipidiche (adipociti) che possiede al momento e dal loro riempimento. A seconda del regime alimentare seguito possono riempirsi o svuotarsi, mentre è ormai assodato che in età adulta non vengono generate nuove cellule lipidiche (adipociti).

Determinanti del peso corporeo

Fattori determinanti che influenzano il peso corporeo umano:

A oggi non è affato chiaro l’importanza dei vari fattori sul peso; da alcuni si sostiene che il ruolo principale è giocato da fattori ormonali, ma la maggioranza dei ricercatori è propensa a credere che una cattiva alimentazione e la mancanza di attività fisica siano i maggiori responsabili dell’incremento ponderale.

Normopeso, sovrappeso, obesità, sottopeso

Sul peso corporeo esistono innumerevoli pareri, ma di scientificamente provato esiste poco.
Alcuni studiosi si impegnano a studiarlo secondo un indice di mortalità, ma tali studi sono spesso inficiati dal fatto che i portatori di malattie croniche nel periodo precedente la morte sono stati oggetto di un evidente calo ponderale; inoltre è a tutti evidente il fatto che la maggior parte dei soggetti che superano gli 80 anni di età sono “magri”, almeno secondo la definizione più convenzionale del termine.
Altri studiosi utilizzano tabelle come quella dell’OMS che sotto riportiamo.
In ogni caso, sembra prendere sempre più piede la strada di valutare il peso corporeo in relazione alla qualità della vita del soggetto, con particolare riferimento alla diminuzione del rischio di malattie croniche più o meno invalidanti.

Sottopeso

A livello sanitario essere “sottopeso” (IMC < 20) è critico, perché c’è un forte sospetto di:

Dopo aver chiarito le cause, occorrono interventi medici / psichiatrici.

Obesità

L’obesità non è definita in modo uniforme. In psicologia è classificata come disturbo dell’alimentazione. Sono comunque più importante il fattore circonferenziale (> 1.1) e gli sbalzi di peso (> +/- 10% all’anno) dell’IMC. Secondo le tabelle di mortalità per adulti, i seguenti valori IMC sono ritenuti come limite all’obesità:

aumenta la mortalità. L’obesità è meno letale del sottopeso, ma va tenuta sotto controllo. Dopo aver chiarito le cause, si tenta di modificare le condizioni psicosociali e di mantenere il peso attuale, cosa che con gli anni abbassa il rischio cardiovascolare.

Peso corporeo e mortalità

La mortalità è minima con un indice di massa corporea IMC (BMI) tra 25 e 35 kg/m2. Lancet 2006 Romero-Corral Abel et al.: Association of bodyweight an mortality … ; Lancet 2006; 368:666-78

Tabella di magrezza dell’OMS (1998)

Valutazione IMC, BMI (kg/m2)
Sottopeso < 18,5
Normale Da 18,5 a 24,9
Sovrappeso Da 25 a 29,9
Obeso Da 30 in su

Diete restrittive e cure dimagranti

Se per alcuni studiosi il tentativo di cambiare a lungo termine l’indice di massa corporea non ha senso, perché, biologicamente, il numero di cellule lipidiche può solo aumentare nel tempo e mai diminuire e quindi il raggiunto è raggiunto, per altri è fondamentale che il riempimento delle cellule lipidiche (e quindi il grasso corporeo) resti limitato per evitare patologie vascolari, ortopediche e metaboliche.
La definizione di una dieta dimagrante è molto complessa; di fronte al riscontro che alcuni soggetti diminuiscono il loro peso e restano magri per il resto della loro vita, mentre altri continuano a dimagrire e a ingrassare nuovamente (effetto yo-yo) con grave danno per la salute.

In campo medico molto duro è il dibattito di chi sostiene l’utilità delle diete e chi invece la nega; entrambi i partiti adducono ricerche contraddittorie e non ancora definitive.

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Jon Brower Minnoch

Jon Brower Minnoch (Bainbridge Island Washington 29 settembre 1941 - Seattle 10 settembre 1983) viene considerato dal prestigioso libro dei Guinness dei primati come l’uomo più grasso mai comparso sulla faccia della terra.

Soffriva, fin dall’infanzia, di obesità e di ridotta produzione dell’ormone tiroideo, ma queste malattie (e il metabolismo lento ed incontrollato che esse generavano) non gli impedirono di laurearsi in filosofia con ottimi voti.

Nel 1963, ovvero nell’anno della sua laurea, pesava 178 chili distribuiti in 185 centimetri. Da lì in poi per Jon Brower fu un calvario: ingrassava in maniera spaventosa ogni giorno, e questo eccessivo aumento di peso non si può spiegare con una semplice vita sedentaria o con un’alimentazione ricca di grassi: era affetto da una qualche malattia particolare che non gli faceva smaltire nulla di ciò che ingeriva.

Già nel 1966 il suo peso era arrivato a 317 chili e ciò lo obbligo ovviamente a dimettersi dall’incarico di professore. Nel settembre del 1976 arrivò a toccare quota 442 chili. Con un peso simile fu ricoverato per insufficienza cardiaca e polmonare, ma dopo due anni di dieta a 1200 calorie giornaliere la sua massa era diminuita fino a 216 chili.

Per trasportarlo all’ospedale furono necessari 12 vigili del fuoco, una barella modificata e un ferry boat. All’ University Hospital di Seattle fu posto su due letti affiancati: solo per rotolarlo su di essi erano necessarie 13 persone.

Ma i malanni di Jon Brower, se possibile, peggiorarono: nel 1981 fu nuovamente ricoverato perché era aumentato di ben 91 chili in una settimana. Quando venne ricoverato per insufficienza cardiaca, in base alle sostanze da lui ingerite e riemesse, il suo peso venne stimato in circa 635 chili.
Il Dottor Robert Schwartz della Clinica di Seattle, che lo aveva in cura, non riusciva a capire i motivi di tale iper-obesità. Dirà in seguito: “Jon Brower è un caso limite. Ha lo stesso metabolismo di un individuo unicellulare“. Nonostante questa confusione diagnostica, riuscì con una cura fatta di diete strettissime e di ginnastica passiva a dimezzare il peso di Jon, portandolo a 370 chili circa.

Tuttavia, il debole cuore di Brower, stravolto da tutti questi cambiamenti repentini di peso, non resse: il 10 settembre 1983 Jon Brower, l’uomo più grasso del mondo, morì nonostante un’ulteriore perdita di peso subita durante l’agonia. Quando spirò, pesava all’incirca 360 chili. Oltre al record di uomo più pesante nella storia della medicina, Jon Brower Minnoch insieme a sua moglie Jeannette detiene anche il record di maggiore differenza di peso tra coniugi, dato che la sua signora pesava solo 50 chili.

Anche se, probabilmente, Jon Brower non si sarebbe salvato neanche con una corretta alimentazione, il suo viene esposto nelle principali Università statunitensi come caso estremo dell’American way of life, in particolar modo per quando riguarda il cibo e la vita sedentaria.

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Dieta dimagrante

La dieta dimagrante è un regime alimentare ipocalorico o restrittivo atto a produrre una riduzione di peso corporeo nella persona che lo segue.

Storia

Sebbene notizie di regimi dietetici poveri si trovino nel De agri coltura di Catone http://www.taccuinistorici.it/newsbrowser.php?news_id=684&news_dove=2 del II secolo a.C. che suggerisce pasti a base di cereali e legumi e ancor prima nel VI secolo Pitagora suggerisse un vitto vegetariano http://www.taccuinistorici.it/newsbrowser.php?news_id=122&news_dove=2 la diffusione della restrizione alimentare è propria dell’epoca moderna, sia per l’affermarsi di un canone di bellezza che vuole la donna filiforme, sia per il benessere che ha reso disponibile una quantità di alimenti tali da far aumentare il numero delle persone in sovrappeso o francamente obese.

Nel Medioevo era diffusa la pratica del digiuno per la purificazione e la mortificazione della carne, soprattutto nel periodo della Quaresima.

La prima donna ad incarnare il modello contemporaneo di bellezza caratterizzato da una figura slanciata o longilinea fu l’Imperatrice Elisabetta di Bavierahttp://guide.dada.net/storia_della_medicina/interventi/2003/12/147270.shtmlhttp://www.lapelle.it/storia/principessa_sissi.htmhttp://www.papagenonline.it/ed_mess1.asp?id=344http://www.truncellito.com/node/58, detta Sissi, alta oltre un metro e settanta centimetri, la cui vita non superava i 45 centimetri e il cui peso era di soli 45Kg. Per conservare tale risultato la principessa, che era golosissima di dolci e in particolare di cioccolato, si sottoponeva a rigide diete inventate da lei, nonché a intenso esercizio fisico. Generalmente consumava un solo pasto al giorno, nel frattempo beveva tè alla violetta. Inventava continuamente nuovi regimi alimentari, a base di latte di capra, uova crude, vino Tokaj, brodo di verdure, carne cruda di manzo e si pesava più volte al giorno, tanto da farla ritenere anoressica.

Modelli moderni di dieta (dimagrante)

In realtà ormai ogni modello alimentare pone l’accento sulla necessità di limitare il sovrappeso. Quella che segue è dunque una rassegna dei modelli alimentari attualmente più seguiti nella popolazione, fermo restando che ognuno di essi non si limita a considerare solo l’effetto dimagrante.

Note

informazioni sull’ obesità; cliniche per la cura dell’obesità

Bibliografia

“Dalle sante ascetiche alle ragazze anoressiche - Il rifiuto del cibo nella storia”, Vandereycken Walter, Van Deth Ron, Raffaello Cortina Editore, 1995. ISBN 8870783464

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Garcinia cambogia

La Garcinia Cambogia (Garcina cambogia, Garcinia gummi-gutta o G. quaesita) è una specie subtropicale di piante della famiglia delle clusiaceae originari dell’Indonesia più in paticolare della regione della Garcinia.
La parte ultilizzata ormai soprattutto come integratore nelle diete e come aiuto a non aumentare di peso è la buccia.
Se da un lato è positiva perché aiuta a non trasformare gli zuccheri in grassi ma a trasformarli direttamente in energia provocando un senso di sazietà, dall’altro agisce direttamente sull’acetilcoenzima-A fondamentale per la produzione di energia.

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Trematoda

I Trematodi (Trematoda) sono una classe di vermi appartenente al phylum dei Platelminti (Platyhelminthes), lunghi pochi centimetri, con corpo appiattito o cilindrico.

Sono tutti parassiti e hanno ventose o uncini con cui aderiscono all’ospite. L’esemplare più noto è la fasciola.

Anatomia e Fisiologia

Come tutti i Platelminti, i Trematodi sono acelomati ed aprocti.
Sono più o meno tutti endoparassiti. Si ritiene derivino da antichi progenitori simili agli attuali rabdacelidi (turbellari con cavità rettilinea).

Rispetto ai turbellari presentano delle modifacazioni strutturali:
- perdita delle ciglia epiteliali
- maggiore sviluppo di cellule ghiandolari
- presenza di strutture che permettono al parassita di aderire all’ospitante (ventose, uncini o entrambe le cose)
- perdita degli occhi.