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Archive for Mar 2008
La gravità specifica (o densità relativa) è una grandezza adimensionale, definita come il rapporto tra il peso (o la densità) di un corpo e il peso (o la densità) di un volume di acqua pari al volume del corpo stesso alla temperatura di <math>4\,^\circ\mathrm{C}</math>:
<math>G_s = \frac{P}{P_{\mathrm{acqua}}} = \frac{\delta}{\delta_{\mathrm{acqua}}}</math>,
dove <math>P</math> rappresenta il peso e <math>\delta</math> la densità.
- poiché la densità dell’acqua è pari a <math>1 \; g / cm^3</math>, la gravità specifica è numericamente uguale alla densità espressa in <math>g / cm^3 \,\!</math>.
Gravità specifica e galleggiamento
Per il principio di Archimede, la galleggiabilità di un corpo dipende dal rapporto tra il peso del corpo e il peso del liquido spostato, ma tale rapporto è anche equivalente al rapporto tra le rispettiva gravità specifiche; vale pertanto la seguente regola: un corpo immerso in un liquido galleggia se la sua gravità specifica è inferiore a quella del liquido stesso, affonda se è superiore, resta sospeso se è uguale.
La locuzione latina Quos vult Iupiter perdere, dementat prius, tradotta letteralmente, significa a quelli che vuole rovinare, Giove toglie prima la ragione (Euripide).
Questo motto si usa quando si vede qualcuno far delle pazzie, come spese eccessive, o imbarcarsi in affari pericolosi, per dire che è sull’orlo dell’abisso, vicino alla catastrofe finale.
Le ali della vita è una miniserie televisiva in due episodi andata in onda martedì 21 e giovedi 23 marzo 2000.
In seguito fu girato Le ali della vita 2, anch’esso trasmesso in due puntate da 100′, andate in onda lunedì 26 e mercoledì 28 novembre 2001 su Canale 5.
La regia è di Stefano Reali. La sceneggiatura è di Laura Ippoliti, Francesca Panzarella, Stefano Reali (a cui si aggiunse Mariangela Barbanente nel secondo episodio).
Il primo episodio è ambientato in una rigido collegio femminile retto dall’Ordine Francescano di Santa Chiara a Tures sul finire degli anni ‘50 (1958-59), mentre il secondo episodio è incastonato nella cornice della Milano e della Bassa Padana (Cerusco sul Naviglio) dell’inizio anni ‘60 (1961-1963).
Cast (primo episodio)
- Rosanna Ranzi (Sabrina Ferilli)
- Sorella Alberta (Virna Lisi)
- Sorella Federica (Ute Maria Lerner)
- Vithold (Tobias Hoesl)
- Sorella Adele (Marisa Merlini)
- Sorella Celestina (Rita del Piano)
- Stefania (Giovanna di Rauso)
Cast (secondo episodio)
- Rosanna Ranzi (Sabrina Ferilli)
- Sorella Alberta (Virna Lisi)
- Stefania (Giovanna Di Rauso)
- Sorella Celestina (Rita Del Piano)
- Sorella Adele (Marisa Merlini)
- Olga Villoresi (Lia Tanzi)
- “Fabrizio” Emmanuele Villoresi (Pier Luigi Coppola)
- Ingegner Villoresi (Renato De Carmine)
- Dottor Lorenzi (Gino Lavagetto)
- Nicola La Torre (Ivan Bacchi)
- Avvocato Giusti (Emilio Bonucci)
Il formaggio di soia è un alimento ricavato dalla cagliatura del latte di soia.
Cenni storici
Il formaggio di soia è presente da millenni nella tradizione alimentare orientale, dove è chiamato tōfu.
In occidente è stato introdotto negli ultimi decenni in seguito all’affermazione delle diete vegetariane e come alternativa ai formaggi tradizionali per chi non digerisce il latte vaccino o è intollerante al lattosio.
Per adattarsi ai gusti occidentali, alcuni produttori hanno inziato a produrre varietà di formaggi di soia molto diverse dal tōfu, imitando la forma, la consistenza ed il sapore di formaggi tradizionali come emmenthal, tome e persino gorgonzola.
Cucina
Il formaggio di soia è usato nelle diete vegetariane poiché è un alimento di sola origine vegetale e poiché è ricco di calcio, ferro, e vitamine B1, B2 e B3; caratteristiche che lo rendono un ingrediente adatto in caso di difficoltà a digerire i latticini o di intolleranza al lattosio.
È, inoltre, un alimento usato spesso nelle diete ipocaloriche poiché ricco d’acqua, povero di sodio e poco calorico: 100 g di Tofu apportano circa da 80-100 calorie (Tofu giovane) fino ad un massimo di 175 (Tofu marinato), meno di quasi qualsiasi altro formaggio di latte.
Lo Gnatosauro era uno pterosauro appartenente ai Ctenocasmatidi.Con un’apertura alare di 1.7 metri,un becco lungo 28cm ed una piccola cresta sul muso,era uno pterosauro di grandezza normale.
Un errore durato un secolo
Sebbene fosse un rettile alato, quando fu scoperta la sua mascella nella Germania del 1800, molti paleontologi credevano che avessero a che fare con un coccodrillo, che nominarono Crocodylus multidens.Solo un secolo dopo, nel 1951, si capì, con la scoperta del cranio, che il coccodrillo era in realtà uno pterosauro.
Dieta
La dieta dello Gnathosaurus è ancora oggi ipotetica:i denti sistemati a forma di cucchiaio, dovevano servire per catturare piccoli animali dall’acqua.
Joseph Alberic Fiennes (27 maggio 1970, Salisbury, Wiltshire, Inghilterra) è un attore inglese, fratello di Ralph Fiennes.
Biografia
Nato nel Salisbury, ma è cresciuto a West Cork in Irlanda, ultimo dei sei figli del fotografo Mark Fiennes e scrittrice pittrice Jennifer Lash (morta di cancro nel ‘93). Tranne suo fratello gemello, tutti i suoi fratelli e sorelle lavorano in campo artistico, Ralph e Sophia sono attori, Martha è regista mentre Magnus è un compositore.
Dopo aver abbandonato gli studi presso la scuola d’arte, si iscrive alla “Guildhall School of Music and Drama” e successivamente inizia una collaborazione con la “Young Vic Youth Theatre”. Debutta sul grande schermo, nel 1996, nel film Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, in seguito recita in Elizabeth di Shekhar Kapur e Shakespeare in Love al fianco di Gwyneth Paltrow.
Nel 2001 è nel cast de Il nemico alle porte di Jean-Jacques Annaud, mentre nel 2004 recita al fianco di Al Pacino ne Il mercante di Venezia. Nel 2006 lavora in Correndo con le forbici in mano con Annette Bening e in Il colore della libertà di Bille August.
Nel 2008 apparirà nel cast di Harry Potter e il principe mezzo sangue.
L’Icatibant, peptidomimetico costituito da dieci residui aminoacidici, è un antagonista efficace e specifico dei recettori B2 della bradichinina.
La bradichinina è un ormone peptidico prodotto localmente nei tessuti dell’organismo, molto spesso come reazione in seguito a un trauma. La bradichinina aumenta la permeabilità dei vasi, li dilata e porta a una contrazione delle cellule muscolari lisce. L’ormone svolge un ruolo importante nella trasmissione del dolore.
Un’eccessiva concentrazione di bradichinina è responsabile dei tipici sintomi dell’infiammazione, quali gonfiore, arrossamento, calore e dolore. Questi sintomi vengono mediati attraverso l’attivazione dei recettori B2 della bradichinina. Poiché anche l’icatibant si lega ai recettori B2, spostando la bradichinina da tale legame, tale farmaco costituisce un antagonista competitivo dei recettori B2, che agisce per un periodo relativamente lungo sui recettori con effetto inibente.
L’icatibant ha attualmente la qualifica di farmaco orfano e viene impiegato, nell’ambito di studi clinici, nel trattamento dell’angioedema ereditario.
Zachary Michael Thomas (nato l’1 settembre 1973 a Pampa, Texas) è un giocatore di football americano.
Ricopre il ruolo di middle linebacker (MLB) dei Miami Dolphins, team nel quale milita dal 1996, anno in cui è stato scelto al quinto turno della National Football League Draft (154.a scelta assoluta). Proviene dall’università di Texas Tech.
È stato selezionato cinque volte per il Pro Bowl (1999, 2000, 2001, 2002, 2003) ed è accreditato, in carriera, di oltre 1400 tackle.
La macrobiotica è un regime di vita basato in particolare su una dieta.
Princìpi
I proponenti odierni della macrobiotica sostengono in linea di massima una cultura pacifista attraverso il federalismo mondiale, basato sulla migliorata e più pacifica natura di individui, famiglie e società grazie ad una vera e propria migliorata salute fisica e spirituale, e questo grazie ad uno stile di vita più sano ed equilibrato, sulla base di respirazione regolare, yoga ed esercizio fisico non smodato, e sicuramente, un’alimentazione assai diversa dai modelli odierni, centrata su cibi biologici ed integrali, con grande prevalenza dei vegetali sulla componente di derivazione animale. I cereali completi sono il cibo umano per eccellenza, specie se in forma di chicco come il riso, seguiti da verdure, leguminose, frutta, alghe, semi e noci, e quant’altro purché inserito in un regime sano e personalizzato, ma sempre col cereale ad ogni pasto.
Storia
L’antica parola di origine greca (macros=grande, bios= vita, vivere una grande vita, longevità) fu adottata per primo dall’igienista tedesco Gregor von Hufeland nel 1700.
Ma senz’altro la notorietà del termine ai tempi nostri si deve a Georges Ohsawa, pseudonimo di Sakurazawa Nyoiti (Tokio 1889-1966), prolifico scrittore autodidatta che contribuì moltissimo alla diffusione delle tradizioni orientali quali arte del tè, bonsai, judo, agopuntura e medicina tradizionale Cino-Giapponese (quest’ultima vista con una sorta di “lente deformante”) tutta Ohsawiana del Principio Unico Yin e yang, o Legge degli Opposti Complementari che è la base di tutte le filosofie estremo-orientali.
La macrobiotica diffusasi in Giappone, India, Europa e Americhe grazie all’opera di Georges Ohsawa e della moglie Lima, e ai suoi allievi (in Italia la diffusione della Macrobiotica è dovuta soprattutto a Ferro Ledvinka), è stata invero la grande antenata di movimenti come l’ecologismo, il vegetarianismo e vegan, le coltivazioni biologiche, l’uso delle arti marziali, l’agopuntura e quant’altro. Questo primo movimento di cultura “alternativa” non ha però saputo mantenere per sé il primato nel tempo e nella qualità, neppure tra le medicine naturopatiche o le dietetiche curative che tutte ad essa si sono ispirate, o l’hanno copiata spesso senza citare la fonte.
Basti pensare all’introduzione di cibi del tutto ignoti in Occidente come i cibi tradizionali derivati della soia fermentata, come miso, tamari e shoyu, e poi gallette di riso soffiato, kuzu, l’uso alimentare delle alghe, di semi come il sesamo, e migliaia di ricette originali quasi sempre a base vegetale ed integrale.
Macrobiotica moderna
La macrobiotica oggi, tranne in rari casi, è stata snaturata e modificata ad opera delle scuole naturopatiche o di migliaia d’individui e gruppi. Alcuni ritengono che sia una valida risposta non solo preventiva ma pure terapeutica alle moderne malattie degenerative ancora poco o non curabili, e, anche se i casi di successo con la malattia conclamata (es. cancro, AIDS ecc.) sono ancora pochi per costituire una prova certa, le recenti ricerche condotte presso l’Istituto Italiano Tumori, ad opera del Prof. Franco Berrino e le sperimentazioni cliniche sul diabete ad opera di Mario Pianesi e dell’Associazione Un Punto Macrobiotico sembrano propendere verso nuovi sviluppi in tal senso.
Ogni individuo che lo faccia liberamente e con un buon supporto di ricette e conoscenze culinarie senza dubbio può comunque trarre vantaggio da una pratica elastica ma seria della macrobiotica in senso dietetico (ricordiamo che non è una dieta, non solo almeno) nel trarne beneficio per la forma fisica, il peso, l’elasticità dei tessuti e del pensiero, e ci sono casistiche di migliaia di guarigioni di cui non poche suffragate da prove mediche, anche in caso di malattie molto serie. Si tratta comunque della riscoperta di sé stessi in senso socratico e non cartesiano, e quasi tutti sostengono che ne è valsa la pena. La modifica dell’alimentazione in senso più “cerealiano” conduce eventualmente ad una società di individui migliori, più pacifici, equilibrati e meno egoisti, o ciò almeno nelle intenzioni del padre fondatore, Nyoiti Sakurazawa Sensei.
La pratica macrobiotica che ricordiamo non è solo una dieta una filosofia o una religione, ma è piuttosto una visione del mondo che pone al suo centro il rispetto e la conoscenza della vita e una via verso la pace la salute e la giustizia.
La visione olistica del mondo abbracciata dalla macrobiotica è quella orientale dello yin e dello yang ossia le due forze opposte e complentari che governano ogni aspetto della vita e della natura.
Lo yin rappresenta la forza o l’energia che produce espansione (esempio acqua aria), alcuni frutti che crescono più rapidamente di altri sono da considerare più yin di altri.
Lo yang rappresenta la forza o l’energia che produce coesione.
Il picnometro è uno strumento di laboratorio utilizzato per la determinazione del peso specifico di un minerale o di una roccia, proprietà definita come rapporto tra il peso del materiale da esaminare e il volume della parte solida di esso. Un picnometro determina il peso specifico su rocce o minerali finemente polverizzati per escludere la presenza di aria o acqua che comprometterebbero la stima di tale proprietà.